Modello organizzativo e di controllo dell'attività sportiva

Per la tutela dei minori e la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni (safeguarding)

Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026

Versione: 1.0

Società: PlayOff Sport & Events S.S.D. a r.l.

Sede legale: Largo Promessi Sposi 9, 20142 Milano (MI)

Responsabile Safeguarding: Lorenzo Verduci

Data di approvazione: 01/09/2026

Art. 1 – Premessa e riferimenti normativi

PlayOff Sport & Events S.S.D. a r.l. (di seguito, la “Società” o “PlayOff”) riconosce il diritto di ogni persona a praticare attività sportiva in un ambiente sicuro, inclusivo, rispettoso e libero da ogni forma di abuso, violenza, molestia, discriminazione, bullismo e comportamento lesivo della dignità personale.

La Società adotta il presente Modello Organizzativo e di Controllo dell'attività sportiva (di seguito, il “Modello”) allo scopo di prevenire e contrastare i rischi connessi alle attività sportive, educative, ricreative e organizzative svolte direttamente o tramite collaboratori e partner.

Il Modello è predisposto tenendo conto, in particolare, dei seguenti riferimenti, nelle rispettive versioni vigenti e per quanto applicabili:

  • Decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, con particolare riferimento all'art. 33.
  • Decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39, con particolare riferimento all'art. 16.
  • Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, per quanto applicabile.
  • Deliberazione n. 255 del 25 luglio 2023 della Giunta Nazionale CONI e principi fondamentali in materia di safeguarding.
  • Linee guida e regolamenti di safeguarding dell'organismo sportivo affiliante e dell'eventuale Federazione sportiva nazionale competente.
  • Normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, tutela dei minori, salute e sicurezza e ulteriori disposizioni applicabili.

Il presente documento deve essere interpretato in coordinamento con il Codice di condotta della Società, con le procedure interne e con gli eventuali regolamenti dell'organismo sportivo di affiliazione.

Art. 2 – Ambito di applicazione

Il Modello si applica, nei limiti delle rispettive competenze e responsabilità, a tutti coloro che partecipano, collaborano o operano nelle attività organizzate, gestite o promosse da PlayOff, tra cui:

  • amministratori, dirigenti e responsabili organizzativi;
  • dipendenti, collaboratori e volontari;
  • allenatori, istruttori, educatori, preparatori atletici e accompagnatori;
  • atleti e partecipanti alle attività;
  • genitori, tutori e accompagnatori dei minori;
  • fornitori, strutture ospitanti, partner e altri soggetti esterni, per quanto previsto dai rapporti contrattuali e dalle rispettive competenze.

Il Modello riguarda tutte le attività della Società, con particolare attenzione a camp sportivi diurni e residenziali, tornei, test match, allenamenti, ritiri, corsi formativi, trasferte, pernottamenti e iniziative rivolte a bambini e adolescenti.

Art. 3 – Principi fondamentali

PlayOff si impegna a:

  • tutelare l'integrità fisica, psicologica ed emotiva dei partecipanti;
  • garantire pari dignità e opportunità, senza discriminazioni;
  • prevenire ogni forma di abuso fisico, psicologico e sessuale, molestia, negligenza, incuria, bullismo e cyberbullismo;
  • promuovere una cultura sportiva basata su rispetto, fair play, inclusione e responsabilità;
  • garantire modalità di segnalazione accessibili e riservate;
  • intervenire tempestivamente in presenza di situazioni di rischio;
  • proteggere chi segnala in buona fede da ritorsioni e trattamenti pregiudizievoli;
  • verificare periodicamente l'efficacia delle misure adottate.

Art. 4 – Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni

La Società individua in Lorenzo Verduci la persona designata per ricoprire il ruolo di Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, comunemente denominato Responsabile Safeguarding.

Il Responsabile Safeguarding opera con autonomia di giudizio nell'ambito delle funzioni assegnate e deve poter ricevere segnalazioni senza interferenze improprie da parte delle persone eventualmente coinvolte nei fatti.

Compiti del Responsabile Safeguarding

Il Responsabile:

  • vigila sull'applicazione del presente Modello e del Codice di condotta;
  • riceve e registra le segnalazioni di possibili violazioni;
  • effettua una prima valutazione dei rischi e dell'eventuale necessità di misure urgenti di protezione;
  • promuove interventi preventivi e propone miglioramenti organizzativi;
  • mantiene riservate le informazioni acquisite, nei limiti previsti dalla legge;
  • informa gli organi societari competenti quando necessario, evitando il coinvolgimento di persone in conflitto di interessi;
  • collabora con l'organismo sportivo affiliante e con gli organismi di safeguarding competenti, secondo i regolamenti applicabili;
  • promuove la diffusione del Modello e la formazione del personale;
  • conserva la documentazione relativa alle segnalazioni con adeguate misure di sicurezza;
  • riferisce periodicamente all'organo amministrativo sull'attuazione delle misure di prevenzione, nel rispetto della riservatezza.

Il Responsabile non sostituisce le autorità giudiziarie, le forze dell'ordine, i servizi di emergenza o i servizi di protezione dell'infanzia e non svolge indagini riservate alle autorità competenti.

In caso di impedimento, conflitto di interessi o segnalazione riguardante direttamente il Responsabile, la segnalazione deve essere indirizzata a un referente alternativo indipendente, individuato preventivamente dalla Società, oppure agli organismi competenti secondo le procedure applicabili.

Art. 5 – Individuazione e valutazione dei rischi

La Società effettua una valutazione dei rischi connessi alle proprie attività e aggiorna le misure preventive in relazione alle caratteristiche dei partecipanti, alle sedi, alle modalità di svolgimento e alla presenza di minori.

Sono considerate prioritarie le seguenti aree di rischio:

a) Attività sportive e spogliatoi

  • contatti fisici inappropriati o non necessari;
  • umiliazioni, punizioni degradanti e pressioni eccessive;
  • mancanza di supervisione adeguata;
  • accesso non autorizzato agli spogliatoi o agli spazi riservati.

b) Camp residenziali e pernottamenti

  • insufficiente supervisione durante la notte;
  • gestione inappropriata delle camere e degli spazi privati;
  • contatti individuali non adeguatamente giustificati o controllati;
  • inadeguata gestione delle uscite, delle consegne e delle emergenze.

c) Trasporti, trasferte ed eventi

  • accompagnamenti individuali non pianificati;
  • mancanza di elenchi dei partecipanti e dei responsabili;
  • consegna dei minori a persone non autorizzate;
  • scarsa chiarezza sui ruoli di sorveglianza.

d) Comunicazioni e strumenti digitali

  • messaggi privati inappropriati tra adulti e minori;
  • diffusione non autorizzata di immagini o dati;
  • cyberbullismo, minacce o molestie online.

e) Selezione e gestione del personale

  • inadeguata verifica dell'idoneità delle persone incaricate;
  • insufficiente formazione sui temi di safeguarding;
  • mancata conoscenza delle procedure di segnalazione.

Per ciascuna area, la Società individua misure preventive, referenti responsabili e modalità di verifica, tenendo conto della concreta organizzazione delle attività.

Art. 6 – Misure preventive e controlli organizzativi

6.1 Selezione e incarichi

La Società adotta procedure di selezione e assegnazione degli incarichi coerenti con il ruolo e con il livello di contatto con i minori.

Quando richiesto dalla normativa, sono effettuate le verifiche previste, compresa l'acquisizione del certificato del casellario giudiziale nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge.

I collaboratori sono informati sul Modello, sul Codice di condotta, sui limiti del proprio ruolo e sulle modalità di segnalazione.

6.2 Presenza e supervisione

Le attività sono organizzate in modo da garantire una supervisione adeguata all'età dei partecipanti, al numero degli iscritti, alla tipologia di attività e ai rischi presenti.

La Società definisce, per ciascuna iniziativa, i responsabili delle attività, i riferimenti per le emergenze e le modalità di controllo delle presenze e degli spostamenti.

Sono evitate, ove possibile, situazioni isolate tra un adulto e un minore in ambienti chiusi o non visibili. Quando un colloquio individuale è necessario, si adottano modalità trasparenti e compatibili con la tutela della riservatezza e la sicurezza del minore.

6.3 Spogliatoi, docce e spazi privati

L'accesso agli spogliatoi e agli altri spazi riservati è regolato in funzione dell'età, del genere, delle esigenze individuali e delle caratteristiche delle strutture.

Gli adulti rispettano la privacy dei partecipanti. Non sono consentite riprese fotografiche o video negli spogliatoi, nelle docce o in altri luoghi destinati alla riservatezza personale.

Eventuali assistenze necessarie sono svolte in modo proporzionato, rispettoso e trasparente.

6.4 Camp residenziali e pernottamenti

Per ogni camp residenziale la Società predispone indicazioni organizzative specifiche che comprendono:

  • assegnazione delle camere e criteri di separazione adeguati;
  • identificazione dei responsabili della supervisione;
  • regole per gli accessi alle camere e agli spazi riservati;
  • procedure per le emergenze e per le assenze non previste;
  • contatti dei genitori o tutori e indicazioni sulle persone autorizzate al ritiro;
  • modalità per raccogliere e gestire segnalazioni anche fuori dagli orari ordinari.

Non sono consentite condivisioni di camere o situazioni di pernottamento incompatibili con la tutela dei minori e con le regole organizzative adottate.

6.5 Trasporti e trasferte

Gli spostamenti sono organizzati con modalità tracciabili e adeguate all'età dei partecipanti. I responsabili verificano le presenze, le destinazioni e le modalità di affidamento e riconsegna dei minori.

Gli accompagnamenti individuali eccezionali sono gestiti secondo una procedura preventiva, ove possibile, con informazione e autorizzazione del genitore o tutore e registrazione delle circostanze.

6.6 Comunicazioni digitali e immagini

Le comunicazioni organizzative con i minori avvengono preferibilmente attraverso canali ufficiali e con modalità trasparenti, coinvolgendo i genitori o tutori quando appropriato.

La raccolta e la pubblicazione di immagini, video e dati personali avvengono nel rispetto della normativa vigente, delle informative e delle autorizzazioni applicabili.

6.7 Formazione e sensibilizzazione

La Società promuove attività informative rivolte a collaboratori, allenatori, educatori, partecipanti e famiglie, con particolare attenzione al riconoscimento dei comportamenti inappropriati, alla prevenzione delle discriminazioni e alle modalità di segnalazione.

Art. 7 – Doveri dei collaboratori e dei partecipanti

Tutti i destinatari del Modello sono tenuti a:

  • rispettare il Codice di condotta;
  • mantenere un comportamento professionale e rispettoso;
  • non utilizzare minacce, umiliazioni, punizioni degradanti o violenza;
  • non instaurare relazioni inappropriate con i minori;
  • rispettare la privacy e i confini personali;
  • non tollerare né incoraggiare discriminazioni, bullismo o molestie;
  • segnalare situazioni di rischio o possibili violazioni;
  • collaborare, nei limiti del proprio ruolo, alle attività di prevenzione e verifica.

Art. 8 – Procedura di segnalazione

Chiunque venga a conoscenza di una situazione che possa costituire abuso, violenza, molestia, discriminazione, bullismo, negligenza o altra violazione del Modello può presentare una segnalazione.

La segnalazione può essere effettuata dal minore interessato, da un genitore o tutore, da un partecipante, da un collaboratore o da qualsiasi persona che abbia informazioni pertinenti.

Canali di segnalazione

La Società rende disponibili i seguenti recapiti:

Responsabile Safeguarding: Angela De Finizio.

Contatto generale della Società: info@playoffsportevents.com.

Le segnalazioni possono essere presentate oralmente o per iscritto, senza obbligo di utilizzare uno specifico modulo. Non è necessario che la persona segnalante accerti personalmente i fatti o ne fornisca una qualificazione giuridica.

Gestione delle segnalazioni

Il Responsabile:

  • riceve e registra la segnalazione, limitando la raccolta ai dati necessari;
  • valuta tempestivamente l'eventuale presenza di un pericolo attuale per il minore o per altre persone;
  • adotta o propone le misure di protezione urgenti consentite dalle proprie competenze;
  • verifica se sussistano conflitti di interessi e, in tal caso, trasferisce la gestione al referente alternativo competente;
  • raccoglie le informazioni strettamente necessarie, evitando interrogatori ripetuti o modalità che possano arrecare ulteriore pregiudizio;
  • documenta le valutazioni e le decisioni adottate;
  • coinvolge gli organi societari e gli organismi sportivi competenti secondo le regole applicabili;
  • informa, quando appropriato e compatibile con la tutela del minore, le persone legittimate a ricevere informazioni;
  • verifica l'adozione delle misure correttive e preventive necessarie.

La Società non impone tentativi di conciliazione o confronti diretti tra il minore e la persona segnalata come condizione per ricevere o trattare la segnalazione.

Art. 9 – Emergenze e obblighi di comunicazione

In presenza di un pericolo immediato per l'incolumità di una persona, si contattano senza ritardo i servizi di emergenza competenti, incluso il 112 quando necessario.

In presenza di elementi che facciano sospettare un reato o una situazione di grave pregiudizio per un minore, la Società agisce nel rispetto degli obblighi di legge e coinvolge tempestivamente le autorità o i servizi competenti, senza attendere la conclusione di una verifica interna.

Il Responsabile Safeguarding non deve ritardare un intervento necessario per tentare di svolgere accertamenti autonomi.

Le comunicazioni all'organismo sportivo di affiliazione e agli eventuali organismi di safeguarding sono effettuate nei termini e con le modalità previste dai regolamenti applicabili.

Art. 10 – Riservatezza e protezione dei dati

Le segnalazioni e la documentazione relativa sono trattate esclusivamente da persone autorizzate e per finalità connesse alla tutela delle persone, alla gestione della segnalazione e agli obblighi di legge.

La Società adotta misure adeguate per prevenire accessi non autorizzati, divulgazioni improprie, perdita o alterazione della documentazione.

Le informazioni sono condivise soltanto con i soggetti che devono conoscerle per ragioni di tutela, gestione o obbligo normativo.

La riservatezza è garantita nei limiti consentiti dalla legge e non può essere promessa in termini assoluti quando sia necessario coinvolgere autorità o soggetti competenti.

I tempi di conservazione sono definiti in base alla normativa applicabile, alle finalità del trattamento e alle eventuali esigenze di tutela o procedimento.

Art. 11 – Misure conseguenti alle violazioni

Le violazioni del Modello e del Codice di condotta sono valutate in modo tempestivo, imparziale e proporzionato.

In funzione della gravità dei fatti, delle responsabilità e delle norme applicabili, possono essere adottati:

  • richiami e interventi correttivi;
  • formazione obbligatoria o ulteriori misure preventive;
  • limitazioni temporanee delle attività o dei contatti con i partecipanti, ove legittime e necessarie;
  • sospensione o cessazione dell'incarico o del rapporto, nei casi e secondo le procedure applicabili;
  • segnalazioni agli organismi sportivi o alle autorità competenti, quando dovute o necessarie.

Le misure di protezione non costituiscono anticipazione di un giudizio definitivo sulla responsabilità della persona segnalata.

È vietata ogni ritorsione nei confronti di chi segnali in buona fede una situazione di rischio o collabori alla sua gestione.

Art. 12 – Monitoraggio, aggiornamento e diffusione

L'organo amministrativo verifica periodicamente l'applicazione del Modello e promuove gli aggiornamenti necessari in presenza di modifiche normative, cambiamenti organizzativi, nuove attività o criticità emerse.

Il Responsabile Safeguarding contribuisce al monitoraggio attraverso le proprie osservazioni, le segnalazioni ricevute e le proposte di miglioramento.

Il Modello è reso accessibile sul sito internet della Società e comunicato ai collaboratori, ai partecipanti e alle famiglie attraverso modalità adeguate.

I collaboratori sono informati delle regole applicabili al loro ruolo e delle modalità per effettuare una segnalazione.

Art. 13 – Entrata in vigore

Il presente Modello entra in vigore dalla data della sua approvazione da parte dell'organo societario competente.

La Società provvede alla sua diffusione e alla predisposizione delle procedure operative necessarie per renderlo effettivo.

Approvazione

Data: 01/09/2026

Per PlayOff Sport & Events S.S.D. a r.l.

Il legale rappresentante: Ivan Bresciani